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Conciliatore Bancario Finanziario

Invest Banca aderisce al Conciliatore Bancario Finanzario, associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR (Alternative Dispute Resolution), che mette a disposizione più tipi di servizi per definire in tempi brevi controversie tra gli intermediari bancari e finanziari e la clientela, evitando di ricorrere alla magistratura.

Per una visione complessiva dei servizi offerti, è possibile scaricare la brochure informativa del Conciliatore Bancario Finanziario e consultare il sito www.conciliatorebancario.it.

I servizi messi a disposizione sono:

  • L'OMBUDSMAN GIURÌ BANCARIO
    Giudice alternativo cui possono rivolgersi i clienti per risolvere gratuitamente le controversie con le banche e gli intermediari finanziari in materia di servizi e attività di investimento, dopo aver presentato reclamo presso l'Ufficio Reclami della banca. Il danno economico per cui il cliente ricorre all'Ombudsman deve essere contenuto entro il limite di 50.000 euro. Facile e chiara la procedura per ricorrere. Il cliente – non oltre due anni dall'operazione contestata – deve innanzitutto rivolgersi all'Ufficio reclami della banca, che entro 90 giorni dovrà far sapere se accoglie o meno il reclamo. In appello il cliente può ricorrere entro un anno all'Ombudsman, che deve decidere entro 90 giorni, termine che può essere prolungato per avere documentazione necessaria alla decisione. Il ricorso all'Ombudsman – totalmente gratuito – non priva il cliente del diritto di rivolgersi in qualsiasi momento all'Autorità giudiziaria, mentre la decisione del Giurì bancario è vincolante per la banca. Per gli opportuni approfondimenti sull'Ombudsman Giurì Bancario è possibile scaricare il regolamento dell'Ombudsman e il regolamento dell'Ombudsman in materia di bonifici transfrontalieri.

  • L'ORGANISMO DI CONCILIAZIONE
    La conciliazione è un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il conciliatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all'altra. Nella conciliazione disciplinata dalla legge (ossia che viene svolta attraverso gli "organismi di conciliazione") l'accordo può essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo raggiunto, si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione. La riforma del processo societario del 2003 ha stabilito che gli "organismi di conciliazione" costituiti da privati o da enti pubblici possano risolvere le controversie in materia societaria, bancaria e finanziaria. Il Conciliatore Bancario Finanziario ha costituito l'Organismo di conciliazione bancaria, iscritto al n. 3 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Per approfondire il tema è possibile scaricare il regolamento di procedura per la conciliazione.

  • L'ARBITRATO
    Una procedura diretta a chiudere una controversia con l'intervento di un esperto, l'arbitro, cui viene affidato il compito di giudicare. L'arbitro non è un giudice ordinario, ma le parti stabiliscono di sottoporgli la questione riconoscendogli il potere di decidere chi ha torto e chi ha ragione in una controversia.
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Riservato ai clienti del servizio di internet banking.
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